Promo, coach Righi: “Annata impegnativa, puntiamo ai playoff”

Qual è il bilancio della stagione della Promozione finora?

Il bilancio della Promozione è in linea con la classifica: otto vinte, otto perse. È sicuramente positivo per come si era partiti, per tutta una serie di defezioni e problematiche che abbiamo avuto. Dobbiamo fare uno sprint nelle ultime otto partite, che sono tutti scontri diretti e potrebbero farci fare un salto di qualità. In questo momento è ancor tutto in divenire e non si sa come potrà andare.

Quali sono stati i risultati positivi della stagione?

Principalmente questa squadra ha sempre fornito la prestazione: siamo sempre andati su qualsiasi campo a giocarcela con tutti, poi molte volte la prestazione non ha coinciso con i risultati, anche per demeriti. Poi le vittorie vengono anche per i dettagli, e in questo siamo stati anche abbastanza sfortunati e carenti. Perdere sei partite su otto entro i cinque punti, di cui quattro ai supplementari, denota anche mancanze interne, oltre che una serie di problematiche che non hanno mai permesso di avere la squadra al completo.

Che impegni ci sono ancora davanti?

Abbiamo passato due terzi di stagione, come dicevo mancano ancora otto partite. Senza voler essere presuntuosi, siamo praticamente salvi, e questo era il primo obiettivo che mi interessava soprattutto avendo una squadra relativamente giovane. Ci giochiamo i playoff, che sarebbero il giusto premio per un’annata impegnativa e faticosa. Il 3 aprile speriamo di poter parlare di post season, e non di una vacanza anticipata.

Quali sono i margini di crescita?

Sotto Natale ci siamo allenati tantissimo e ho visto che quelli che sono venuti in palestra con un’ottima disponibilità ora ne stanno traendo i benefici sul campo di gioco. Fondamentalmente sono i giocatori che permettono a noi allenatori di costruire qualcosa, e sono le motivazioni che permettono di andare in palestra e ottenere un risultato. Non è un fattore marginale: nella pallacanestro di adesso infatti si tende a non avere una meta, svernare, e a considerare queste categorie come un passatempo, mentre se si viene in palestra bisogna migliorarsi, migliorare il compagno e la squadra e ottenere risultati.

Inserisci commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *